escursionismo
MONTE PALABIONE

Il monte Palabione visto dal Dosso Pasò con l' Aprica in sfondo.

Da Malga Palabione si seguono le indicazioni del sentiero 327 (ex n.17) fino a quando, nei pressi della baia della "Careggia", incrocia il sentiero 341 (ex n.18). Si segue quest'ultimo tracciato che attraversa il bosco, una sciovia e giunge in località "Salina". Qui inizia il sentiero 340 (ex n.22). Si risale un pendio in sensibile pendenza tra rododendri e arbusti intercalati da cespugli d'erba. Poi si aggira sulla destra un dosso e ci s'immette in una pastura. E' la conca ai piedi del m. Palabione (il luogo, chiamato "Zucù" in dialetto locale, indica la presenza di un accumulo di grossi sassi ricoperti da vegetazione), unico tratto pianeggiante dell'intera ascesa. Attraversato il prato si comincia nuovamente a salire piegando leggermente a sinistra dove comincia il versante est della montagna. Arrivati sulla cresta si taglia in diagonale tra grossi sassi da sinistra a destra, fino a raggiungere il canalino che porta alla cima. Quest' ultima parte del percorso è in forte pendenza. Sulla cima del monte Palabione, meta abituale di un'ascensione e festa estiva, c'è una grossa Croce e la visuale sul passo di Aprica e sulla Val Campovecchio merita questa fatica.



Monte Palabione visto da località Salina in occasione della Festa della Croce (S.Messa), ricorrenza annuale della prima domenica dopo Ferragosto.


Vetta del Monte Palabione.
Premiazione di chi è più anziano a salirla in occasione della Festa della Croce.

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